Salvini cerca consensi bocciando la legge sul consenso: «Lascia spazio a vendette personali»

Nonostante la norma sia stata votata all'unanimità da tutti i leghisti presenti, Salvini parrebbe voler sfruttare il malcontento tra gli uomini eterosessuali di estrema destra davanti alla legge che inguaierà chi imporrà sesso non consensuale alle donne.
A margine di uno dei suoi innumerevoli comizi, ha dichiarato: «Il ddl sul consenso è assolutamente condivisibile come principio, però una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e di alimentare lo scontro invece di ridurre le violenze».
Il leghista ha poi rilanciato i suoi soliti slogan, sostenendo che sia preferibile punire piuttosto che prevenire: «La Lega propone da tempo la castrazione chimica per fermare stupratori e pedofili, la nostra proposta è già in Parlamento», ha scritto su Facebook cavalcando lo stupro di una ragazza 18enne di Roma, dove ovviamente stati fermati tre extracomunitari e nessun italiano.
La ministra Roccella pare invece voler negare quanto detto da Salvini: «Non c'è nessun ostruzionismo» da parte della Lega, perché «il consenso già c'è nella nostra giurisprudenza, attraverso le sentenze della Cassazione. Quindi è un principio già in atto. Noi quello che abbiamo voluto è trasferirlo anche nella legge, dichiararlo, ma già è un principio che è attivo nella nostra giurisprudenza».