Salvini lo definisce un successo, ma la pista da bob di Corina è costata tre volte il previsto


Il leghista Matteo Salvini avrebbe potuto ristrutturare la vecchia pista da bob di Cortina, come previsto dal progetto iniziale, ma ha preferito costruirne una nuova. Tanto a pagare i conti ci avrebbero pensato i contribuenti.
A fronte dei circa 45 milioni di euro previsti per l'opera, ne ha spesi ben 124 milioni. Nel complesso, anche il costo complessivo delle opere olimpiche è salito a circa 3,8 miliardi di euro, ossia quasi tre volte rispetto alle previsioni iniziali. Eppure lui si scatta selfie, sostenendo che sia stato bravo a concludere i lavori prima dei giochi:



Peccato sia facile finire i lavori in tempo se non si bada alle spese, dato che la vera sfida sarebbe stata quella di finire i lavori senza sforare il budget. E non è andato meglio con le altre voci di spesa, salite a quasi a 6 miliardi di euro, con un esborso totale quasi quadruplo rispetto ai 1,36 miliardi preventivati. Le spese aumentate riguardano molte voci, come viaggi, consulenze tecniche e amministrative, affitti e personale.

Il ministro delle Infrastrutture si è mostrato reticente e nervoso quando è stato interrogato dai giornalisti proprio sui rincari dei costi olimpici. Durante una conferenza a Cortina ha elogiato i lavori e l’impegno del governo, ma ha evitato di rispondere alle domande specifiche sui costi triplicati, arrivando ad abbandonare la conferenza di fronte alle richieste di chiarimenti anche sul controllo della Corte dei Conti.
Ha preferito correre sui social, a raccontare che sarebbe stato bravo nonostante l'escalation dei costi.
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