Salvini tira in ballo la separazione delle carriere per opporla alla tutela di minori

Il leghista Alessandro Morelli sostiene che i bambini non sarebbero persone meritevoli di tutele giuridiche, ma oggetti di proprietà della famiglia di cui i genitori dovrebbero poter disporre a proprio piacimento. E quindi, diventerebbe lecito costringere dei minori a vivere in una baracca non a norma, senza poter andare a scuola o conoscere coetanei. Va bene obbligarli a defecare in una buca in giardino o fargli bere acqua senza aver verificato fosse potabile. L'importante è dire che negare i diritti dei minori sarebbe un dispetto alla sinistra:

Le sue parole appaiono ancor più gravi se valutate a fronte degli atti, chiarendo quali oscenità vogliono difendere i leghisti:

Il bello è che loro sostengono che gli altri dovrebbero chiedere il permesso allo Stato per morire, per abortire, per cercare di avere figli o per adottare bambini. Ma lo stato dovrebbe scomparire magicamente se una famiglia costringe i figli a vivere in condizioni sanitarie precarie e senza relazioni sociali.
Ancor più squallido è un Salvini che usa il caso per attaccare i giudici, sostenendo che approvare la loro riforma della giustizia permetterà ai genitori di potersene infischiare di leggi, norme e doveri genitoriali.

Pare assurdo tirare in ballo la separazione delle carriere per opporla alla tutela di minori che vivevano in un rudere inagibile. Strumentalizzare questa vicenda per attaccare l'ANM pare davvero squallido.