Salvini denigra lo stato italiano e si augura sia l'ultima notte al caldo per i tre bimbi di Chieti


Il ministro Matteo Salvini pare avere una certa predisposizione alla strumentalizzazione dei bambini a fini elettorali. Li usò come sfondo per i suoi comizi di Bibbiano e li sta usando a Chieti per denigrare il lavoro di giudici e assistenti sociali.
Nonostante paia ben poco interessato alle sorti dei bambini che arrivano dal mare, da giorni non fa che attaccare i giudici che stanno accertando lo stato di salute di tre minori che erano tenuti rinchiusi in una catapecchia nel bosco senza poter andare a scuola o interagire con coetanei. Senza mai preoccuparsi di considerare atti, evidenze e norme vigenti, il leghista auspica che i tre minori siano tolti alle tutele previste dallo stato e rispediti in una catapecchia non a norma, senza acqua e senza bagni, per cui pare non sia mai stata pagata alcuna tassa.



Però poi chiede voti promettendo ruspe sui campi rom, quasi ritenesse che quelle non sarebbero famiglie e che le loro case avrebbero meno valore della catapecchia gestita dai due immigrati da lui protetti. Anzi, a loro vengono offerti lavori gratuiti e case pagate dai contributi quasi come se il loro essere utili a Salvini dovesse garantirgli privilegi, in sfregio a chi ha maggiori difficoltà economici ma i figli li manda a scuola lo stesso.
Il leghista arriva persino ad augurarsi che sia l’ultima notte che i bimbi trascorrono in una casa con il bagno, l’acqua calda, il riscaldamento e altri bambini con cui interagire. E gli augura l'affetto di una mamma e di un papà che hanno chiesto 50.000 euro a bambino per farli visitare da un medico.

A proposito, lo saprà che quello Stato che lui deplora è lo stesso che gli paga stratosferici stipendi da ministro? Probabilmente è più facile lamentarsi che lavorare, ma in ministro che denigra il suo stesso stato è alquanto surreale.

In un successivo post, la Lega chiarisce l'ovvio, spiegando al loro elettorato che quella difesa dei due immigrati che non vogliono resettare le nostre leggi è finalizzato a cercare consensi per la loro riforma contro la giustizia:



Era ovvio, ma magari i leghisti temono che il loro elettorato non abbia capacità cognitive necessarie di comprendere quella ovvietà e si sono sentiti di doverglielo spiegare. Ed ovviamente attaccano "la sinistra", perché la loro retorica si fonda sul sostenere che tutto sarebeb un dispetto agli altri.
Peccato che quella seconda fotografia ricordi il volto di Salvini ogni volta che promette di portare via i figli ai rom o di





Evidentemente Salvini è convinto che quelle dei rom non siano famiglie. Ed è quasi surreale che quel signore che parla sempre di "eco-follie" arrivi a sostenere che costringere die minori a defecare in una buca nel bosco significherebbe essere "famiglia green". Poi, però, chi manifesta per l'ambiente viene ritenuto un estremista da far arrestare grazie ai suoi decreti.
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