Salvini torna a puntare sull'omofobia, accusando la sinistra di investire in inclusione anziché in discriminazione


La Lega ha rubato oltre 49 milioni di euro agli italiani. Ma, grazie a un accordo di rateizzazione stipulato nel 2018, il “valore attualizzato” di quanto verrà restituito ai cittadini è di circa 18,4 milioni di euro. Il resto verrà lasciato al loro partito, come omaggio.

Eppure Salvini riesce a fare polemica contro un consulente della Salis, ovviamente omettendo di dire che quella cifra verrà spesa in tre anni. A conti fatti, non solo il consulente avrà uno stipendio annuo in linea con il mercato, ma guadagnerà molto meno di una Sardone che sta tutto il suo tempo sui social ad insultare i mussulmani.
La differenza? Uno lavorerà per far star meglio la gente, l'altra verrà strapagata per promettere discriminazioni che possano portare viti e soldi nelle loro casse.



Ovviamente la chiamano "il sindaco", in linea con la loro ideologia sessista che li porta a sostenere che il femminile vada bene solo per le giovani prostitute che il loro amatissimo Trump si portava a letto dopo messa.

Nonostante ultimamente la Lega abbia puntato più sull'odio etnico che sull'odio omofobico, il loro tentativo di cavalcare ogni forma di discriminazione pare evidente. Ma forse dovrebbero parlarci di quali siano le priorità della destra:



Inoltre, con i costi triplicati per la sua pista da Bob a Cortina vostruita da Salvini, si sarebbero potuti pagare migliaia di consulenti per decine di anni. Lo stesso vale per i milioni sperperati in inutili campi di deportazione in Albania o per qualunque altra opera sia stata porta avanti dal loro governo:



Con 200 milioni non hanno combinato nulla, ma il problema sarebbero gli spiccioli investiti nell'inclusione...
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