Sasso inneggia alla proposta di Salvini, che vuole togliere i figli ai rom per darli a chi non li manda a scuola

Il leghista Rossano Sasso è uno tra i più ferventi sostenitori delle deportazioni etniche, nonché l'integralista che ha cercato di vietato l'educazione sessuale nelle scuole perché il suo amico Jacopo Coghe teme che una sana educazione all'affettività potrebbe ostacolare quei genitori che vorrebbero corrompere i propri figli all'omofobia.
Ora prende le difese di due genitori che i figli non li mandavano neppure a scuola, sostenendo facessero benissimo a costringere quei minori a vivere senza acqua, senza corrente elettrica, senza farmaci, senza cure mediche e senza rapporti sociali.
In fondo, se il minore non ha alcun diritto e se lo si ritiene un oggetto ad uso e consumo del genitore, si capisce perché sostenga le pretese di Jacopo Coghe e proponga di congratularsi con chi crea danni piscologici ai minori sulla base di opinabili convinzioni personali. Ma dato che Sasso ha bisogno di ottenere il favore degli intolleranti per poter ottenere un rinnovo del suo spropositato stipendio, ha cercato di rilanciare la proposta di Salvini atta a sostener che bisognerebbe portare via i figli ai rom. Così avremmo dei bei rastrellamenti di quelli che non si vedevano dai tempi del fascismo, garantendo enormi profitti economici a chi non ha alcun rispetto della vita e della dignità umana.
Ricorrendo a quel vittimismo che tanto piace ai populisti, il leghista meridionale arriva a sostenere che la "colpa" dei genitori che maltrattavano i figli sarebbe quella di "non essere rom". In uno stato decente, ci si appetterebbe che ad una tale dichiarazione possa far seguito un processo penale per istigazione all'odio, ma purtroppo ormai l'Italia pare in balia di populisti in cui qualche leghista rriva persino a proporre di rivalutare il fascismo.

Curioso è come i leghisti continuino ad attaccare lo stato, quasi non si fossero accorti che da tre anni lo stato sono loro. E sinceramente, pare doveroso che lo stato tuteli die minori che dei genitori stavano torturando con pratiche in contrasto all'articolo 2 della Costituzione che sono state giudicate fonte di “gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore”.
Magari Sasso vuole solo attaccare la magistratura e provare a delegittimare la legalità, approfittandone per mostrare il suo odio verso i rom. Ma per essere coerente con sé stesso, dovrebbe quantomeno proporre di chiudere le scuole e di costringere tutti i minori a subire qualunque scelta venga fatta dai loro genitori. Pedofili compresi.
Perché se neghiamo che i bambini abbiano dei diritti e se sanciamo che il genitore deve poterne disporre a proprio piacimento, anche a danno della loro salute, non ci sarebbe limite alle violenze e alle schifezze che Sasso dovrebbe sostenere.