Scoppia il caos alla Camera per il Ddl Valditara che mira a vietare l'educazione affettiva

Nonostante i pomposi annunci, la destra di Giorgia Meloni sta incontrando alcune difficoltà nell'approvazione dell'orribile legge che l'organizzazione forzanovista Provita Onlus ha richiesto al leghista Rossano Sasso allo scopo di ottenere un divieto all'educazione sessuale nelle scuole.
Evidentemente, il loro progetto di spacciarla per una legge omofoba che avrebbe garantito più bullismo omofobo nelle scuole non è bastato a distrarre l'opinione pubblica.
La seduta in corso alla Camera è stata sospesa dopo che il ministro Valditara è è sparito dall'aula e la destra è apparsa nervosa ed irritata davanti al crescente dissenso dell'opinione pubblica nei confronti della norma.
A scatenare il caos è stato un emendamento della Lega, poi ritirato, che avrebbe estendere l’obbligo di autorizzazione genitoriale anche alle scuole medie. Chiara Appendino ha parlato di “bavaglio” , osservando che “il sesso è naturale, lo facciamo tutti”. Il ministro Valditara, arrivato in ritardo, ha accusanto le opposizioni di “sfruttare i femminicidi” come pretesto per non negare una sana educazione sessuale ai ragazzi delle scuole. Poi se n'è andato, sostenendo di avere “un appuntamento istituzionale in Puglia”.
Secondo la Lega, il ministro avrebbe partecipare a una tappa elettorale e avrebbe preferito l'interesse del suo partito ai suoi incarichi pubblici.
Resta però preoccupante una proposta ideologica basata sul nulla, dato che a sostegno die loro divieti la destra non ha portato alcun dato scientifico, ma solo fantasiosi slogan su imprecisati “indottrinamenti ideologici” e “teorie gender”.