Sempre più in basso. Azzurra Barbuto cerca di usare una donna ammazzata dall'ex fidanzato per promuovere il suo raduno razzista

Azzurra Barbuto appare oscena praticante i tutto ciò che scrive. Ma vederla insultare il padre di una ragazza vittima di femminicidio in difesa del patriarcato è quasi agghiacciante.
Nonostante la signora Barbuto trascorra la quasi totalità del suo tempo a sostenere che bisognerebbe incolpare intere etnie per i reati commessi da singoli individui, ci spiega che la sua teoria non si applicherebbe quando un maschio eterosessuale bianco uccide una donna. In quel caso, si nega l'esistenza del patriarcato e si insulta chi vorrebbe difendere le donne da un fenomeno culturale che continua a mietere vittime:

Ovviamente nessuno vuole "attribuire la colpa all’intera collettività maschile", come si inventa in quella loro abitudine a mistificare la verità. Ma negare che il patriarcato spinga alcuni uomini a ritenere che le donne sarebbero una loro proprietà significa voler essere loro complici.
Non meno osceno (e forse meritevole di denuncia) è il suo scrivere che "confondere le due cose serve solo a dividere, a creare odio e colpa di genere e a diffondere ignoranza e pregiudizio, come fa questa famiglia da un anno con la collaborazione dei media".
L'unica che vorrebbe diffondere ignoranza e pregiudizio è una signora che cerca di usare una donna uccisa per promuovere il suo movimentino delle bandierine e la sua manifestazioncina razzista. E chissà perché continua a villipendiare il nostro Tricolore, usandolo come simbolo della sua personale ideologia e del suo gruppetto di spiranti deporatori.