Silvana De Mari insulta le gemelle Kessler

La signora Silvana De Mari è diventata una firma del quotidiano di Maurizio Belpietro non appena collezionata la sua prima condanna penale per diffamazione aggravata. Evidentemente certi ambienti apprezzano chi dà prova di essere capaci di mentire pur di incitare odio contro interi gruppi sociali.
Ma dato che in quegli stessi ambienti va di gran modo anche l'integralismo e il mostrarsi infastiditi da ogni libertà personale, la signora si è premurata di insultare gratuitamente le gemelle Kessler, che lei sostiene avrebbero portato ad un "declino dei costumi" perché non indossavano gonne fin sotto il ginocchio.

In realtà, probabilmente si potrebbe ipotizzare che il declino della società abbia avuto inizio quando si è iniziato a aver visibilità a personaggi come lei o come a tanti altri populisti. Ma il populista non fa mai autocritica, dato che la loro ideologia si basa proprio sul continuo attacco a qualunque cosa, spesso appellandosi a un integralismo che farebbe sembrare moderati persino i Talebani. E quindi bisogna sempre offendere, denigrare e odiare.
La signora scrive così che le gemelle Kessler sarebbero state "ballerine erano mediocri" e che la "televisione poteva usare la potenza dello spettacolo del sabato sera per mostrare cultura e bellezza".
Peccato che la De Mari non si sia preoccupare di criticare Pino Insegno che ci ha propinato due minuti di rutti in prima serata su Tele Meloni, di un Berlusconi che inquadrava le donne dall'alto per mostrare il loro seno o dalle tante volgarità e oscenità che la destra preferisce alla cultura. Lei preferisce insultare gratuitamente due artiste polivalenti:
L’imbarbarimento è cominciato allora, perché è stato normale trovare normale che in televisione non andasse la ballerina più brava: Alice ed Ellen non lo erano. Erano quelle con le gambe più lunghe, con una gemella a fare da specchio, che può aumentare una fantasia erotica. Il loro ballo non era il più bello, ma quello reso più sexy dall’uso dei tacchi a spillo e di piume di struzzo sul sedere: possiamo considerarlo un inizio della corsa all’imbarbarimento, oltre che il diritto riconosciuto alla cafonaggine? Le coreografie erano mediocri, i costumi atrocemente pacchiani, è stato un primo addestramento al grossolano, le canzonette, a cominciare dall’orrido Da-da-um-pa, onestamente brutte e poi ti si piantavano nel cranio.
Insomma, la signora De Mari non le apprezzava. Evidentemente preferisce una destra ha introdotto l'idea che sia normale che un politico frequenti prostitute. O magari pensa che lei fosse elegantissima mentre andava nelle chiese a proiettare immagini pornografiche sull'altare nella speranza id corromper all'odio chi partecipava ai suoi comizi omofobi.
Nonostante sia stata radiata dall'ordine dei medici, la signora De Mari ama inventarsi curiose teorie con cui prova a dare un fantomatico "valore scientifico" alle sue sparate. Questa volta ha affermato che:
Il cervello umano è basato sull’imitazione. Gli uomini non portavano i bambini e soprattutto le bambine al cabaret. Fino agli anni Cinquanta i bambini non erano esposti a spettacoli sexy. Le bambine non vedevano donne succinte sculettare, non desideravano imitarle. I bambini non sapevano che quel tipo di donna era considerata più desiderabile della loro madre con la gonna e le scarpe normali. L’unico corpo che entrava nella casa era il corpo della madre. Gli uomini sbirciavano altri corpi, ma non all’interno della casa. Al cabaret, appunto, o su appositi giornali e calendari che si trovavano solo in ambienti maschili, barbiere e meccanico. Nessuno avrebbe portato quei giornali a casa propria, per umiliare sua moglie e mostrare un modello distorto alla propria bambina. I corpi di Alice ed Ellen Kessler sono entrati con prepotenza nelle case, senza nessuna motivazione di cultura e bellezza, come nel balletto classico.
Insomma, lei rimpiange i "bei" tempi in cui c'era più maschilismo, la donna era considerata un oggetto e la pornografia si trovava "solo in ambienti maschili". Ed ovviamente il meccanico doveva essere maschio, perché a lei non piacciono le donne emancipate.
Dopo una lunga serie di insulti, finalmente la signora parrebbe chiarire che lei odia le due gemelle perché sono state libere e si sono sottratte al volere che lei e il suo amico Pillon avrebbero voluto imporgli:
Ancora più triste della loro morte è il battage pubblicitario che ne stanno facendo. Il Corriere della Sera ha dedicato pagine e pagine, tutti le presentano come eroine della libertà, grandissime nella vita, grandissime nella morte, eroine in entrambi i casi di emancipazione. Sono state eroine del vuoto. I loro balletti erano brutti, la loro morte pure. L’eutanasia è la prossima frontiera. L’eutanasia è un diritto e quello che è un diritto rapidamente diventa un dovere, come in Canada e come in Olanda, con fiumi di denaro risparmiato e le cure che scompaiono. Più facile ottenere la morte che la sedia a rotelle. La nuova Chiesa 2.0 tace o, peggio, acconsente, troppo preoccupata a salvare l’artide, sempre che sia in pericolo.
Ovviamente l'eutanasia non è "un dovere" da nessuna parte. Ma evidentemente la signora deve mentire se vuole far leva sull'egoismo e sull'ignoranza dei suoi lettori per arruolarsi nella sua violentissima crociata contro il diritto di scelta.