Spiegate a Tommaso Cerno che la pedofilia è reato e non una fonte di piacere per le vittime

Tommaso Cerno pare alla disperata ricerca di visibilità. In un'intervista al Corriere della Sera, sostiene di aver provato piacere nell'essere stato abusato a 11 anni da un prete pedofilo. Peccato che poi elogi il leghista Rossano Sasso, sostenendo abbia fatto benissimo a vietare l'educazione sessuale ai minorenni.
Ad una domanda diretta sulla sua prima volta, ha risposto candidamente: "A 11 anni con un prete. Non ho mai capito se volevo o non volevo. Fu sicuramente una violenza, ma a 11 anni non ne sei consapevole. Però mi piacque, quindi non so cosa pensare di quel prete".
Ovviamente è molto evidente che quel prete fosse un pedofilo e non è detto che Tommaso Cerno sia stato la sua unica vittima. Avesse denunciato i fatti ai tempi, magari avrebbe risparmiato altri bambini dal subire stupri. Invece ci spiega che la vittima proverebbe pacere e che magari hanno ragione alcuni suoi lettori a insultare le donne che denunciano gli abusi subiti...
Proponendo i consueti stereotipi sui gay, ha anche sostenuto che lui tradirebbe il compagno grazie ai distinguo che la sua amata destra ha introdotto alle unioni civili: "a volte tradire salva una relazione e a volte è solo voglia di… che si esaurisce come un’ubriacatura. L’obbligo alla fedeltà, che non c’è nelle unioni civili, non dovrebbe esserci nemmeno nel matrimonio religioso: era nato quando aveva senso distinguere il figlio legittimo da quello illegittimo", ha sostenuto il pupillo di Giorgia Meloni.
Ha poi rivendicato il suo contributo all’affossamento del DDL Zan: "Lo affossai perché c’era la possibilità di far passare l’unica parte essenziale, cioè quella che avrebbe aggiunto alla legge Mancino gli LGBQ, come li chiamano adesso. Ma invece loro hanno rifiutato la mediazione della Bernini e hanno voluto a tutti i costi aggiungere alla votazione tutta una parte più ideologica su cui un parlamento ci mette anni a legiferare". Insomma, lui avrebbe sacrificato i diritti delle persone trans pur di trarre un labile profitto personale.