Vannacci torna a perseguire gli interessi del Cremlino

Prima di fare soldi facili col suo libretto omofobo e razzista, Vannacci lavorava in Russia. Quindi non pare un caso che si voglia proporre come il più filorusso tra i leghisti, impegnandosi a farsi promotore della propaganda del Cremlino contro l'Ucraina:

In anni di servizio in Russia, non di sarà mai accorto della corruzione dilagante tra i loro vertici militari? E non trova surreale che ad appellarsi ad una presunta corruzione in difesa dell'aggressore sia l'esponente di un partito che ha rubato 49 milioni di euro agli italiani e che non è stato condannato per il caso Metropol solo perché i giudici non hanno identificato i corruttori?

L’ucraina è un paese con un elevato grado di corruzione, come quasi tutti gli ex Paesi dell'Urss. Il leghista Vannacci vorrebbe usarla come giustificazione per non mandarle più aiuti, così da garantire il suo supporto all'invasione russa.
Nel 2020, quando venne approvato il piano di rilancio Europeo, l’Italia era tra i Paesi apparentemente più corrotti dell’Unione Europea. La differenza tra l’Italia e Ucraina è stata calcolata in 23 punti, risultando inferiore alla differenza tra Italia e Finlandia (31 punti). Quindi, l’Europa avrebbe dovuto farci affondare dopo il Covid secondo le teorie di Vannacci, oppure la legittima richiesta di trasparenza e onestà non può essere usata per abbandonare un Paese in difficoltà?
E lo saprà il signor Vannacci che, in Ucraina come in Italia, un importante finanziatore della corruzione è la sua amata Russia?