Vannacci torna a sostenere che Mussolini fosse uno statista e che sarebbe lecito inneggiare a Hitler nelle sedi di partito


Il leghista Roberto Vannacci parrebbe non avere il coraggio delle proprie idee. Non si dichiara fascista, ma poi trascorre le sue nere giornate ad esaltare i collaborazionisti della X-Mas, a difendere chi inneggia ad Hitler all'interno delle sedi di partito e a raccontare che Mussulini fosse uno "statista" e non un criminale.

Ospite di "Dritto e Rovescio", è stato praticamente steso da una spettatrice, che la redazione ha bollato come "studentessa di sinistra" nella sua grafica: "Mussolini ha vinto delle lezioni". "Mussolini ha fatto un colpo di Stato, l'ha studiata la storia Generale?". "Mussolini fu statista". "Lo vada a dire al cugino di mia nonna partigiano morto a Auschwitz".


Parlando sempre di fascismo, il leghista ha poi difeso i membri del partito di Giorgia Meloni che inneggiavano ad Hiler nella sede di partito: "Lei prenderebbe a calci i militanti che a Parma hanno inneggiato al fasciamo?". "Io sono orgoglioso della nostra storia e delle nostre tradizioni [...] Canticchiavano una canzone in un luogo privato".


Quindi è orgoglioso dell'epoca fascista?
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