Belpietro vuole più bimbi analfabeti nel bosco e meno genitori che offrono cure ai figli


Mentre due immigrati non potranno crescere figli analfabeti in una casa priva di servizi igienici, i giudici non hanno negato dignità ad un adolescente odiato dalla destra transfobica. È quanto sostiene Maurizio Belpietro.



Il tenore dell'accostamento è del tipo: piove maledette, toghe. Ed è facile presumere che Belpietro voglia aizzare gli intolleranti contro la giustizia in vista del referendum con cui Giorgia Meloni vorrebbe imporre in controllo politico alla magistratura.
Lo stesso accostamento assurdo era stato proposto anche da Francesco Giubilei.

Eppure fa riflettere una destra nazionalista che esalta due immigrati che non vogliono rispettare le nostre leggi, strappandosi le vesti perché tre minori possono dormire in una struttura riscaldata anziché essere costretti a fare i loro bisogni in in bosco. E vi oppongono i diritti civili, lamentandosi che lo stato non neghi cure mediche e dignità ad un bambino italiano.

Insomma,dicono che Jacopo Coghe avrebbe stabilito che i bambini non abbiano diritti e cge siano oggetti di cui il geitore possa disporre a proprio piacimento. Ma la regola vame per chi non istruisce i figli, non per chi se ne prende cura contro la loro volontà.
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