È morta Brigitte Bardot. Salvini si è affrettato a strumentalizzare il suo cadavere

È morta Brigitte Bardot e Salvini si è affrettato a strumentalizzare il suo cadavere, sostenendo che l'attrice si sarebbe battuta per le sue "battaglie coraggiose" in "difesa delle nostre tradizioni". Ed ovviamente non si esime da quel solito "Una pr4eghiera" che è solito scrivere ogni volta che a morire non è qualcuno con la pelle ritenuta troppo scura per poter piacere al suo elettorato.

La Bardot è nota principalmente per l'attivismo animalista, non per la difesa di "tradizioni" in senso populista o nazionalista. Salvini parrebbe voler distorcere il suo lascito, incentrato su antivivisezione, opposizione alla corrida e ambientalismo, per adattarlo al suo conservatorismo culturale. Peccato che quello per cui si batteva la Bardot è quello che lui definisce "eurofollia".
Concludere con "una preghiera" stride con la personalità secolare ed edonistica di Bardot dell'era cinematografica e con le sue critiche ai riti religiosi che danneggiano gli animali. Questo potrebbe essere contestato come ipocrita pietismo da un politico spesso in contrasto con i valori progressisti un tempo incarnati da lei.
Sebbene Bardot abbia espresso sentimenti anti-islamici contro il macello halal, equipararlo alla "volontà populista" di Salvini ignora il suo femminismo libertario e animalismo più ampio, non allineati a un tradizionalismo rigido. E neppure ci pare che i fan di Salvini abbiamo mai apprezzato le donne "libere e anticonformiste":

Insomma, il leader padano parrebbe disposto a tutto pur di cercare di piegare la verità alla sua propaganda.