Famiglia nel bosco, Adinolfi paragona Catherine e Nathan a Maria e Giuseppe

Mario Adinolfi sostiene che la "famiglia nel bosco" costringesse i figli a defecare in giardino perché "cristiani". Ed assicura pure che anche lui avrebbe cercato di negare cure mediche ai suoi figli:
La mia empatia per la famiglia nel bosco nasce dalla sensazione che quello che è stato fatto a Catherine potrebbe tranquillamente essere fatto a me. Anche io come lei sono australiano, cattolico e ho tre figli. Anche io non mi sono vaccinato per il Covid. Anche io nel momento più acuto della malattia di una delle mie figlie ho lottato contro il volere del primario per non applicarle il sondino naso-gastrico e fui costretto a mettere tutto per iscritto, forse proprio per essere segnalato come genitore degenere ai servizi sociali.
Adinolfi vuol far credere che i medici sarebbero cattivi nel segnalare chi nega cure ai figli. Però non ci dice se anche lui ha cresciuto figli analfabeti, se li teneva al freddo senza servizi igienici o se gli faceva mangiare funghi velenosi.
Nelle ulteriori motivazioni con cui i giudici minorili giustificano l'assurda sottrazione dei tre figli a mamma e papà c'è scritto che i due sono “rigidi nelle loro convinzioni” e non inclini al “compromesso”. Pure qui, mi sa che non differisco. Tendono a essere “diffidenti” nei confronti dei giudici, degli operatori dei servizi sociali e della casa famiglia, ma sfido chiunque a non essere “ancora un po’ incazzato” contro coloro che ti hanno sottratto i figli. Insomma il mio augurio di Natale speciale va a Catherine e Nathan, a tutti quei tanti (troppi) genitori che per vari motivi trascorreranno queste festività separati dai figli perché non c'è niente di più doloroso. Io sarò come sempre con tutte e tre anche se la grande ormai va per i trent'anni, ma è sempre la mia bambina. Ai giudici minorili rivolgo il consueto appello: non togliete i figli ai genitori se non nel caso di estremo degrado delinquenziale o abusi fisici. Quanto ai magistrati del tribunale dei minori de L'Aquila, mi sa che avrebbero trovato svariate motivazioni pure per togliere Gesù bambino a Maria e Giuseppe, due tizi pure loro piuttosto “rigidi” nelle “convinzioni”. Per non parlare della grotta col riscaldamento a fiato di bue e asinello. Ogni epoca ha il suo Erode.
Paragonare Catherine e Nathan a Maria e Giuseppe pare molto blasfemo. Ed è pericoloso sostenere che i servizi sociali non dovrebbero mai intervenire senza violenza fisica, come se far ammalare i figli o negargli un'istituzione divesse essere ritenuto lecito.