Il 38% dei post di Fratelli d'Italia è finalizzato ad attaccare le opposizioni


Pare legittimo ritenere che i populisti abbiano danneggiato il mondo, portando guerre, deportazioni, dazi, odio etnico, omofobia, xenofobia e limitazioni alle libertà personali. Ma, soprattutto, hanno distrutto il tessuto sociale con una retorica interamente incentrata sul sostenere che si debba odiare chi non si riconosce nei loro leader.
Giorgia Meloni non ci parla mai delle sue politiche fallimentari o dei suoi insuccessi, ma solo di quanto lei nutra disprezzo verso gli italiani che non si riconoscono nella sua ideologia:



Quando la signora Meloni era all'opposizione, non faceva che attaccare il governo mentre gli altri governavano. Ora che è al governo, non fa che attaccare le opposizioni, accusandole di fare quello che diceva lei.

Analizzando gli 100 post principali dell'account di Fratelli d'Italia, ben 38 menzionano esplicitamente "sinistra" o varianti (come "la sinistra", "certa sinistra", "estrema sinistra", "sinistra parlamentare"). I toni sono del tenore di "la sinistra se ne faccia una ragione", "tutta quella sinistra che ha utilizzato...", "la sinistra protesta", "la sinistra metta da parte l’ideologia". I 38 post criticano posizioni attribuite alla sinistra su temi come immigrazione, giustizia, economia e sicurezza.
Ad abbassare la percentuale die tweet contro le opposizioni sono quelli dedicati ad eventi come Atreju, i soliti elogi al governo Meloni e tacchi a Conte o Schlein.
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