La Russa jr, paga la vittima ed estingue il reato di revenge porn

Il figlio del presidente del Senato ha messo mano al portafogli e ha estinto il reato di revenge porn attraverso il pagamento di 25mila euro alla vittima.
Era stato assolto dall'accusa di violenza sessuale perché le toghe hanno ritenuto che «non vi è la prova che gli indagati, pur consapevoli dell’assunzione di alcuni drink alcolici da parte della ragazza, abbiano percepito, in modalità esplicita o implicita, la mancanza di una valida volontà» della giovane nel «compiere gli atti sessuali». Ma era rimasto aperto il procedimento per la «diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti» perché accusato di aver girato e inviato attraverso Whatsapp un video registrato all'insaputa della ragazza.
Lo stesso fece l'amico Tommaso Gilardoni. Ma se Gilardoni è stato condannato a un anno di carcere, Leonardo Apache La Russa corrisponderà 25mila euro alla ragazza che lo ha denunciato e ne uscirà completamente pulito.
Nonostante la richiesta di archiviazione, le pm nel hanno stigmatizzato il comportamento di La Russa jr e dell’amico. definendolo un «comportamento certamente connotato da una profonda superficialità e volgarità nella modalità di concepire e trattare una ragazza, che viene passata da uno all’altro, con l’unica preoccupazione di farle lavare i denti tra i diversi atti sessuali».