Il girone dantesco a cui il populismo ci sta condannando

Da 23 anni, la legge italiana che regola l’immigrazione si chiama “Bossi-Fini”. Complessivamente la Lega è stata al governo per 10 anni su 23. Berlusconi è stato al potere per 7 anni su 23.
La signora Meloni è presidentessa del consiglio da 3 anni, con una maggioranza assoluta in entrambe le camere del Parlamento grazie alla promessa di un fantomatico “blocco navale” al largo della Libia.
Negli ultimi tre anni gli sbarchi di immigrati sono rimasti costanti, ma Salvini e Meloni non ne parlano più e neppure attaccano il ministro degli interni come amavano fare quando erano all'opposizione. Al massimo, se un fatto di cronaca che riguarda immigrati si verifica in una città del Pd, attaccano il sindaco anche se la responsabilità è del prefetto.
Se il sindaco appartiene al loro stesso schieramento, il fatto di cronaca viene banalmente ignorato.
L'unica eccezione sono gli extracomunitari della cosiddetta “famiglia nel bosco”, che essendo “del colore giusto” e risultando utili al loro attacco ai giudici, dominano le cronache da più di un mese. A loro si offre una casa nuova in comodato d’uso gratuito e si pagano le spese per decuplicare il valore immobiliare della loro catapecchia fuori norma, alla faccia di chi ha seguito le regole e ancora attende un alloggio popolare.
Ci fosse stato un sindaco del PD che avesse offerto una casa gratis a due immigrati di colore, non è difficile immaginarsi quanto avrebbe urlato Salvini.
Ora è arrivato dicembre e quindi i leghisti si preparano un mese di propaganda sul presepio e cu come lo si dovrebbe imporre ai bambini che non piacciono alla Sardone. ma c'è da avere paura di un Paese che è tenuto in scacco dalla propaganda populista, dove l'importante è attaccare qualcuno e mai fare qualcosa per la società.