Il Governo Meloni fa sgomberare lo storico centro sociale Askatasuna di Torino

Mentre CasaPound continua ad occupare illegalmente un palazzo di proprietà del demanio, il governo ha fatto sgombrare l'ennesimo centro sociale a loro sgradito.
Peccato non paia un linguaggio consono ad un ministro quello con cui Salvini ha commentato la notizia:

La premier saltella come un'aspirante velina urlando "chi non salta è comunista". Il vicepremier urla "fuori" manco stesse parlando a dei cani randagi. All'interno del governo non esiste nessuno che sappia usare un linguaggio istituzionale e non da stadio?
Evidentemente intenzionato a fomentare odio attraverso la violenta retorica populista, il leghista Rossano Sasso si lancia persino nel sostenere che quello fosse "un covo di delinquenti":

Evidentemente eccitati da un Rossano Sasso che promette di deportare tutti, i suoi gli propongono di deportare anche gli italiani che non si riconoscono nella Lega e in Orban.
Non va meglio con Fratelli d'Italia, pronta aa sostener che la limitazioni alla liberà di espressione degli oppositori sarebbe un regalo di Natale della loro Giorgia Meloni:

Anche la Lega, con il capogruppo in Consiglio regionale Fabrizio Ricca, descrive il blitz come “il regalo di Natale più bello che Piantedosi potesse fare ai torinesi. Ringraziamo il Prefetto e le forze dell'ordine, perché questo è un momento storico per la nostra città".