Il governo si vanta di aver ordinato lo sgombero (che ovviamente non è quello di CasaPound)

Giorgia Meloni si intesta il "successo" di aver chiuso un centro sociale mentre i camerati di CasaPound continuano a procurare danno erariali con la loro abusiva e illegale occupazione di un palazzo di proprietà pubblica. Ha costretto 500 bambini delle scuole materne ed elementari adiacenti all'Askatasuna a non poter andare a scuola, costringendo altrettanti genitori a dover prendere permessi non pagati per prendersene cura.
E non è certamente rassicurante l'immagine in stile Auschwitz con cui raffigurano il lucchettone che hanno messo imposto a chi non è loro sostenitore. Fossero stati camerati come i neofascisti di CasaPound, nessuno li avrebbe mai sgomberati.

Peccato non bastino grafiche in stile nazista a renderli credibili. È evidente che il loro governo ce l'ha solo con solo con chi non gli piace. CasaPound può tranquillamente occupare un intero palazzo di proprietà dei cittadini, ma il loro problema è chi è stato punito perché contestava le posizioni di Giorgia Meloni a sostegno dei crimini di Israele.
Pochi mesi fa, si vantarono di aver fatto chiudere il Leoncavallo di Milano. Ma quando Salvini lo frequentava e ce l'aveva col Tricolore, era il primo a difendere chi lo frequentava:

Il governo Meloni ha giustificato il blitz sostenendo che c'erano attivisti al terzo piano dell'edificio e che lo stabile era considerato agibile solo al piano terra. Lo riporta il quotidiano dei vescovi:

Fossero stati immigrati che vivevano in una casa non a norma nel bosco, costringendo i figli a defecare in una buca e a non andare a scuola, il governo li avrebbe difesi e Salvini gli avrebbe procurato una casa nuova.