Il leghista Pillon torna ad attaccare i cristiani che dissentono dalla su ideologia etnica


Se pare molto opinabile che il leghista Simone Pillon si possa definire cristiano, a dir poco inaccettabile è il suo porsi come il depositario del volere di Dio sulla bontà di deportazioni, omofobia, xenofobia e misoginia.
Oggi annuncia che lui avrebbe deciso che sbaglierebbe chi non detesta i mussulmani quanto lui e la Sardone. Dice che chi muore di fame dovrebbe rinunciare ad un futuro e lavorare "a far grandi i loro paesi" mentre i leghisti distruggono l'Italia nell'interesse di Russia e Ungheria:



Sarà che Pillon vorrebbe fare il mio paladino della razza bianca col rosario in mano, ma al posto di citare Belpietro avrebbe potuto leggere l’intervista ed evitare di offrire falsa testimonianza

De Palo ha detto: “Portiamo lavoratori con le loro famiglie intere, così non abbiamo solo maschi single che poi invecchiano a carico nostro”.
Non ha parlato di “sostituzione etnica” e non ha detto “apriamo le porte a tutti”. Quelle sono fantasie dei razzisti, che senza odiare qualcuno. E così da vent'anni urlano “al lupo al lupo” contro quattro famiglie straniere che vorrebbero solo vivere e lavorare, distorcendo le parole degli altri per imporre la loro propaganda da quattro soldi.
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