Il leghista Rossano Sasso tira in ballo persino Ratzinger per la sua propaganda anti-immigrati


In occasione del Santo Natale, il leghista Rossano Sasso prova ad manipolare il discorso di Ratisbona che venne pronunciato da Ratzinger nel 2004, provando a ridurlo ad una squallida propaganda anti-immigrati.



Per quanto fosse vicino a integralisti e gruppi neofascisti, Ratzinger
parlava di “odio di sé” dell’Occidente per una riscoperta critica e umile delle radici cristiane, per aprirsi agli altri, non chiudersi. A suo dire, il multiculturalismo senza radici era fuga, con le radici era dialogo.

Ma il leghista Rossano Sasso lo usa per promuovere remigrazioni, deportazioni e pulizie etiche. E lo fa dall'alto di quel suo essere uno di quei meridionali che la Lega voleva deportare quando Salvini a ancora voleva la secessione della Padania e cercava voti nelle moschee.



Sasso vorrebbe dunque usare la religione per legittimare l'intolleranza, sapendo che l'elettorato leghista che è spinto ad avere irrazionali paure potrebbe procurargli molti soldi facili:



Vignette simili ricordano la più squallida propaganda nazifascista. La stessa ideologia nazifascista che viene promossa dai libri pubblicati dall'editore di Rossano Sasso.

E Sasso non si e inventato nulla nel suo squallido uso di Ratzinger, dato che fu Steve Bannon a suggerirea Salvini di usarlo propagandisticamente a sostegno della loro ntorica nazionalista:



Peccato che Sasso non ci dica mai che mondo vorrebbe lui. Vuole bambini costretti a indossare papillon in stile Pillon? Vorrebbe Jacopo Coghe cone ministro dell'Inquisizione? Sogna crocefissi trasfornati in simboli suprenatisti e deportazioni di massa?
È evidente voglia distruggere il diritto e la civilità, ma cone tutti i populisti non propone mai nulla. Infatti è per sua stessa definizione che il populismo sa solo distruggere.
Commenti