Il leghista Sasso a Belpietro: «Greta Thunberg dovrebbe andare in pellegrinaggio in Abruzzo»


Il leghista Rossano Sasso ben rappresenta il pericolo per l'Italia costituito dall'ideologia populista. Anziché occuparsi seriamente delle questioni, si cerca di inasprire il dibattito pubblico nel tentativo di trarne profitto elettorale. Magari si va da Belpietro a dire che qualcuno "sottrarrebbe" ingiustamente i figli ai genitori o che l'educazione affettiva rappresenterebbe un ostacolo all'indottrinamento omofobo auspicato da alcuni dei suoi elettori. Si sostiene che l'educazione sia "nefandezza" e che farebbero bene gli immigrati a far crescere figli analfabeti reclusi dentro una catapecchia nel bosco priva di servizi igienici.
Si fanno insinuazioni sulle case famiglia, sostenendo che sarebbe per soldi che qualcuno si occuperebbe dei figli che subiscono abbandono o violenze dai genitori, dipinti come i proprietari della prole secondo il diktat di quel Jacopo Coghe che parrebbe condizionare ogni legge promossa da Sasso:



Il vero dramma è una destra che priverebbe tre minori dai loro diritti pur di far leva sulla paura dei propri elettori in vista del referendum sulla giustizia. Il dramma è un leghista che vuol far credere che i figli verrebbero "sottratti con troppa facilità" senza portare prova a sostegno delle sue accuse. Il dramma è un governo che al posto di governare se ne sta sui social a rimuginare su quanto loro odino una sinistra che vorrebbe offrire pari diritti e pari educazione anche a chi ha pessimi genitori.
Ma, evidentemente, l'importante è ottenere una fotona a piena pagina sul giornaletto di Belpietro per raccattare elettori con una dialettica incentrata sulla truffe "gender" e "woke".

Nella sua intervista, Sasso prova a sostenere che negare cure mediche e far crescere figli analfabeti sarebbe un "modello educativo diverso dal mio" da difendere a spada tratta. E secondo lui, non bisognerebbe criticare chi nega un'istruzione ai figli, ma solo imporre leggi che vietino ai genitori altrui di poter ottenere corsi di educazione a lui sgraditi nelle scuole:



Abbastanza surreale è il suo tentativo di difendere la "famiglia del bosco" asserendo che i bambini privati dall'acqua corrente avrebbero paura della doccia per colpa degli assistenti sociali, descritti come adulti che guarderebbero bambini nudi:




Ovviamente afferma che bisognerebbe portare via i figli ai rom, citando gli slogan di Salvini. Peccato che i bambini rom crescano in una comunità e non siano isolati come i figli della sua "famiglia del bosco". E non è vero che gli assistenti sociali non intervengano.

Ma dato che l'odio va sempre messo a frutto e i leghisti odiano a morte Greta Thunberg, Sasso la irride sostenendo che dovrebbe andare in "pellegrinaggio" dai suoi protetti. Peccato che negare cure e acqua corrente ai bambini non pare avere nessi con la difesa dell'ambiente:



Non mancano le sue mistificazioni sulle linee guida dell'Oms, che ovviamente non vuole insegnare ai bambini "il piacere della masturbazione" come lui e l'organizzazione forzanovista Provita Onlus amano sostenere:



Sempre citando l'organizzazione forzanovista Provita Onlus, sostiene che i gay confonderebbero "i capricci con i diritti" perché i diritti spettano a chi sta nel bosco e non istruisce i figli, nona chi li amerebbe ma ha un'orientamento sessuale a lui gradito. Perché lui dice di non giudicare, ma solo quando non è lui a farlo:



Quindi interessante dica che l'analfabetismo sarebbe lecito "modello educativo" ma al genitore di figli trans andrebbe vietato di poter chiedere rispetto per i figli, che lui vuole siano chiamati con il genere sbagliato perché lo chiede Jacopo Coghe.

Fatta carriera con l'omofobia, Sasso promette anche una nuova crociata contro la libertà religiosa e sostiene che sarà punito chi insegna ai ragazzi che esistono anche altre religioni oltre al cristianesimo:



D'altronde, si combattesse il pregiudizio, su cosa potrebbe fatturare Sasso?
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