Il leghista Sasso vorrebbe toglierci il diritto di non simpatizzare per il genocidio di cui lui è complice?


Il partito di Matteo Salvini pare ossessionato dai mussulmani quasi quanto i razzisti lo erano degli ebrei. Dicono che il presepe vada imposto come simbolo di sottomissione al loro presunto credo. Dicono che boicottare chi salve vite umane nel Mediterraneo servirebbe a difendere la loro religione. Ed ora Rossano Sasso prova a sostenere che chi non è suo complice nel genocidio palestinese andrebbe ritenuto un simpatizzante del terrorismo.



Ci sarebbe da domandarsi come sua possibile scrivere un così significativo numero di stupidaggini in così poche righe. Eppure gli elettori di Salvini auspicano che possa essere punito chiunque dissenta da lui e dalla sua propaganda filo-israeliana:



E chi dovrebbe essere legittimato ad insegnare alla gioventù salviniana i loro "valori" basati sulle deportazioni, sull'astio verso gli stranieri o sull'intolleranza nei confronti delle minoranze? Vorrebbero far indottrinare i bambini da quel Rossano Sasso che non ha ancora capito che la Palestina non è Hamas e che sostenere il contrario rischia solo di renderlo ridicolo?
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