Il leghista Sasso vuole "bonificare" le città dagli stranieri


Il leghista Rossano Sasso è esponente di un partito suprematista che ci ha rubato 49 milioni di euro, da sommare alla fallita truffa agli italiani che tentarono al Metropol di Mosca. Due reati per cui nessuno è mai finito in carcere.
Eppure lui vorrebbe che si dicesse che gli immigrati sarebbero tutti ladri e che bisognerebbe deportarli su base etnica. In pratica, dice le stesse cose che Salvini sosteneva contro i meridionali come lui, quando ancora andava a cercare voti per moschee e si diceva disgustato dal Tricolore.

Di certo suscita un certo orrore assistere ad un senatore che ricorre i voti dei razzisti di estrema destra, inventandosi che "la sinistra inmigrazionista" sarebbe "complice di tutti i crimini dei clandestini" perché qualcuno garantirebbe i loro diritti civili anziché lasciare che solo i ricconi di destra possano avere un avvocato. Ed è aberrante parli di "bonificare le città dai delinquenti" in relazione agi immigrati e non ai delinquenti che siedono in parlamento.



Probabilmente solo un soggetto come Rossano Sasso potrebbe definire eversivo un documento che informa la gente di quali sono i loro diritti. Ma i leghisti appaiono divorati dal loro odio verso gli immigrati, arrivando a scrivere commenti come questi:







Vogiono pulizie etniche, ridono delle deportazioni e sostengono che i diritti andrebbero riservati solo ad alcuni gruppi etnici. Un simike disprezzo per i nostri valori pare molto più eversivo di un documento che informa immigrati riguardo ai loro diritti
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