Il pastore Carollo cerca di usare Signorini per attaccare gay e donne


Il pastore evangelico Luigi Carollo sarà anche un feroce omofobo che ha dedicato molte energie alla promozione dell'intolleranza. Ma pare davvero inaccettabile ciò che è stato capace di scrivere in relazione alle accuse che sono state rivolte ad Alfonso Signorini.



Il suo messaggio inizia con una condanna alle donne, non dei loro corruttori. Da buon estremista di destra, prova a dipingerle come laide corruttrici del povero maschio eterosessuale bianco, talmente diaboliche da non esitare a "concedersi per il successo". Non una sola parola viene riservata ai maschi che le hanno ricattate. Anzi, lui ne conclude che non esisterebbe "maschilismo" e "sessismo".

Ora che una singola accusa su migliaia è ststa rivolta ad un gay, sostiene che "adesso è il mondo gay che avanza, che si dona alla corruzione per sesso". E quindi, se mai fosse provato che un qualche uomo si fosse concesso per fare carriera, lui ne deduce che l'amore tra due persone dello stesso non possa esistere. Mica come il vero amore che Trump donava alle giovani prostitute che corrompeva cristianamente. Non come il cristiano spirito del "bunga bunga". Se un singolo gay si fosse comportato come milioni di eterosessuali, tanto dovrebbe dare ragione al suo odio verso tutti i gay e al suo sostenere che dalla sua eterosessualità dovrebbero derivare privilegi esclusivi. O perlomeno, è ciò che scrive in quella sua abitudine a sgomitare per essere il primo a scagliare una pietra.
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