La destra e la prende con i giudiciperché non possono incarcerare qualcuno in assenza di "estremi di reato"?


Matteo Salvini ha parlato di "ennesima invasione di campo di certa magistratura ideologizzata e politicizzata", Giorgia Meloni sostiene che lei non possa "difendere la sicurezza degli italiani" se ogni atto illegale da lei compiuto a fini propagandistici viene "sistematicamente annullata da alcuni giudici".
Ma verità è un'altra. Cavalcando l'odio verso i mussulmani, che peraltro viene incessantemente fomentato dalla loro propaganda, la destra vorrebbe punire le opinioni e il dissenso. E magari sperano pure che il loro Belpietro possa fomentare odio verso i giudici in vista del loro referendum contro la giustizia:



Eppure basterebbe leggere gli atti. La Corte d'appello del Piemonte ha ricordato che le frasi dell'imam, arbitrariamente interpretate come un sostegno ad Hamas, erano state segnalate dalla Digos alla procura di Torino, che però aveva archiviato quasi subito la pratica perché erano "espressione di pensiero che non integrava estremi di reato".
L'ordinanza rimarcava anche che, al di là delle considerazioni di carattere etico e morale, "in uno Stato di diritto" di per sé non possono bastare "per formulare un giudizio di pericolosità".

Ciononostante, il leghista Matteo Piantedosi ha deciso che quelle parole dovessero essere punite con espulsioni sommare, inserite nella dialettica leghista che da mesi cerca di sostenere che chiunque non professi la religione di Orban dovrebbe essere ritenuto una minaccia.
Ma voler espellere qualcuno in assenza di "estremi di reato" è un segno preoccupante. Perché prima si accaniranno contro i gruppi sociali sgraditi al loro elettorato, ma nulla gli impedirà di proporre carcere e deportazioni per chi oserà esprimere dissenso. Anche in assenza di "estremi di reato".
Commenti