La Lega premierà con l'Ambrogino d'Oro i carabinieri indagati per omicidio stradale

È Salvini ad essersi inventato il reato di omicidio stradale come populistica risposta ad un singolo fatto di cronaca che ben si prestava ad essere cavalcato per facile propaganda. Eppure è da ieri che i leghisti strillano che sarebbe ingiusto che i giudici rispettino le loro leggi quando gli indagati hanno la pelle bianca e la vittima è di origini egiziane.
In particolare, è la leghista Silvia Sardone a sostenere che sarebbe "chiaro a chiunque", tranne "che per la sinistra", che un carabiniere sarebbe legittimato a mentire al pubblico ministero che indaga sulla morte di un cittadino di origini egiziane. Anzi, ritiene che aver ottenuto la sua morte anziché il suo arresto dovrebbe valergli un premio, da lei proposto a nome della Lega di Salvini. E chissà se ci sarà una menzione particolare per gli agenti che hanno costretto un testimone a cancellare un video che avrebbe fatto chiarezza sulla dinamica dei fatti:

Ovviamente i leghisti non aspettano mai la fine delle indagini, soprattutto se hanno fra le mani il cadavere di un ragazzino di origini egiziane che può essere sfruttato per aizzare i razzisti contro i giudici in vista del referendum con cui vogliono demolire la giustizia.
Non si capisce neppure su quali basi la signora abbia deciso che il comportamento dei carabinieri sarebbe stato "esemplare". Se così fosse, probabilmente non ci sarebbero sette indagati.