La Lega prova a sostenere che la giustizia sia "un costo"

Considerando che il processo era per sequestro di persona e omissioni d'atti d'ufficio, non si capisce perché il leghista Rossano Sasso ne deduca che una fantomatica "difesa dei confini" da naufraghi disarmati non sarebbe reato. Ed è curioso sostenga che andrebbe ritenuto "inutile" ogni processo che non conduca ad una condanna:

Anche Pillon pensa ai soldi, sostenendo sia "sacrosanto" impedire lo sbarco a dei disperati:

Definire “un costo” l’esercizio della giustizia è pericoloso. Se il ragionamento è che i processi non si fanno perché possono finire con una assoluzione, allora bisognerebbe bloccarli tutti.
Ma dato che i leghisti divono tutti le stesse cise, pure Anna Cisint si lamenta per i vosti sostenuti dal segretario di un partito che ha rubato 49 milioni agli italiani senza che nessuno sia stato condannato:

E chi rimborsa i cittadini denunciati dai politici di destra che poi perdono le cause intentate contro il dissenso? Loro manco hanno lo spropositato stipendio del loro strapagato segretario, che secondo la leghista Cisint dovrebbe stare al posto di Piantedosi "per natura".
Intanto Salvini fa il martire, eccitato perché Irban si vongratula con chi sequestra dei naufraghi e la fa franca:

Evidentemente il premier ungherese è mal informato, dato che Salvini non ha "boccato uno sbarco" ma l'ha solo ritardato. Ovviamente lo sbarco non era "illegale" e nessuno ha "difeso i confini" o era indagato per quel motivo.