La Lega sogna un polizia che abbia libertà di giustiziare i cittadini per strada?


Regalata una casa ai due extracomunitari che facevano defecare i figli nel bosco, la Lega ha cambiato pagina e si è focalizzata sul lamentarsi di quanto sarebbe ingiusto chiedere il rispetto delle loro leggi ai carabinieri. Se la leghista Sardone vuole premiare i nove militari che risultano indagati per omicidio stradale e per aver dichiarato il falso al pubblico ministero, il leghista Rixi sostiene che il rispetto della legalità sarebbe "ideologia".



Se è pur vero che il loro idolo è Orban e che loro sono quelli che dicono che la difesa "è sempre legittima" anche quando si tratta di omicidio volontario, per nostra fortuna l'Italia non è ancora uno stato di polizia. E quindi, indossare una divisa non basta a dare licenza di uccidere a qualcuno.
Inoltre pare che siano loro ad essere molto offensivi verso gli "uomini e donne in divisa rischiano la vita per proteggerci", dato che proteggere chi sbaglia rischia di gettare ombre su chi fa il proprio dovere nel rispetto delle leggi.

L'obiettivo leghista pare evidente. Vogliono convincere i razzisti ad aiutarli a demolire la magistratura, sostenendo che quando Giorgia Meloni avrà pieni poteri i poliziotti potranno ammazzare i ragazzini fi origine straniera per strada.



Peccato sarebbe la fine dello stato di diritto. Eppure loro dicono di "godere" al pensiero di poterne essere così anti-patrioti da contribuire a quello scempio, chiarendo che il loro voto sarà contro la magistratura e non a sostegno di una giustizia migliore.

Interessante è anche l'ideologico slogan scelto da Dixi, ossia "Io sto con le forze dell'ordine". Peccato che voler creare false contrapposizioni serva solo ad alimentare un clima d'odio, dato che permettere che i giudici possano accertare le dinamiche dei fatti non vuol certamente dire stare contro gli agenti. Anzi, è nel loro interesse che si fatta chiarezza.
Infatti il leghista deve stare attento a dire che le cose "sembrano" in un determinato modo proprio perché non esiste una verità. Impedire che sia fatta chiarezza significa impedire che quei condizionali possano lasciare spazio a verità appurate. O si ha paura della verità o non si ha motivo di temere delle doverose indagini.
Commenti