La scomposta esultanza di Pillon per il ddl anti-educazione varato dal governo Meloni


Se i figli non sono persone dotare di diritti e ha ragione Jacopo Coghe a sostenere siano oggetti ad uso e consumo dei genitori, si comprende perché il leghista Simone Pillon esulti al pensiero di come i populisti saranno agevolati nell'indottrinarli secondo "le loro convinzioni".
Quindi, se tuo padre vive in un bosco e non vuole un bagno in casa e ti obbliga a defecare in giardino, fa bene Salvini a difenderlo. Se sei pedofilo e violenti tua figlia, probabilmente verrai agevolato nei tuoi crimini.

Secondo il leghista, vietare una sana educazione affettiva agevolerà chi vuole indottrinare all'odio transfobico i figli, che magari contrarranno malattie veneree per l'assenza di educazione ma almeno saranno intolleranti quanto lui.



A dimostrazione di quanto siano brave le famiglie a fare educazione sessuale a casa, l'AIDS ha ripreso a colpire i giovani. Ed anche i casi di femminicidio sono sempre in crescita, ma a Pillon interessa solo che alcuni giovani parlino al maschile delle donne trans come lui li invita a dare.

Indicativo è anche osservare come il suo primo pensiero sia stato quello di insultare chi non è di estrema destra quanto lui. Ma si sa che l'ideologia populista non è capace di costruire nulla, dato che per sua stessa definizione si basa su un incessante tentativo di distruggere ogni cosa. Ed ora che hanno negato una sana educazione ai ragazzi più svantaggiati, esultano pure.
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