La sete di omofobia degli hater populisti


Da buona hater di estrema destra, la signora Alessandra cerca di cavalcare l'omofobia per attaccare le opposizioni. Poi pazienza se Lega e Fratelli d'Italia vantano alla maggior parte degli indagati, l'importante è citare a caso il "gay pride" nella convinzione che l'odio prevalga sul buonsenso.
Non mancano insulti alle donne tranne, etichettate al maschile in stile Pillon per essere certa di diffamarle con una brutale violenza che la qualifichi come hater di estremissima destra.



Ovviamente quell'immaginetta per analfabeti funzionali è un cumulo di sciocchezze. Probabilmente la signora parla dell'ex Alto Rappresentante dell'UE, Federica Mogherini, e dell'ambasciatore italiano Stefano Sannino, che sono stati fermati in relazione a un'indagine della Procura europea (EPPO).

La signora dice che "Con Mogherini è finito al gabbio anche l'ambasciatore Mannino". Ma il nome corretto dell'ambasciatore coinvolto nell'indagine e fermato con Mogherini è Stefano Sannino, non "Mannino".
L'espressione "finito al gabbio" è per ridicolizzare chi viene indagato anziché invocare l'impunità come certi ministri accusati di frode all'Inps. E il suo dire che organizzava Gay Pride a Madrid assieme ai suoi amichetti trans" è una nota omofoba che probabilmente si riferisce al ruolo di Stefano Sannino come Ambasciatore d'Italia in Spagna (Madrid) dal 2016 al 2021, periodo in cui è probabile che abbia partecipato o sostenuto eventi come il Gay Pride, coerentemente con il ruolo diplomatico e le politiche di inclusione.
Quindi non organizzava niente, anche se la diffamatrice Alessandra si inventa particolari che dovrebbero far colpo sull'omofobia dei suoi amichetti hater.

Il "fermo" ha una durata limitata (il giudice istruttore decide entro 48 ore se convalidarlo) e non è una condanna o un arresto definitivo. In sintesi, il diffamatorio testo pubblicato dall'hater è un'accozzaglia di dettagli non verificabili fondata sull'omofobia.
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