La suora di Porro attacca chi difende i diritti della Palestina

La suora di Porro non solo ha la pretesa di intascarsi soldi pubblici per le scuole cattoliche, ma vorrebbe anche dare "lezioni" su quanto sia bello tacere davanti al massacro di oltre 20mila bambini palestinesi.

Avvezza a usare il suo abito talare per fare propaganda politica a sostegno dell'estrema destra, suor Alfieri scrive:
Mi permetto di dire la mia parola in merito alle accuse rivolte alla premier Meloni e a tutto il Governo italiano di essere complici del genocidio commesso contro la popolazione palestinese e, in generale, di non appoggiare adeguatamente la Palestina.
Insomma, la signora non ha mai problemi quando dei bambini vengono lasciati affogare nel Mediterraneo. la sua sensibilità viene urtata solo da chi non tace davanti all'omicidio di migliaia di bambini, sostenendo che lei non vedrebbe nessun appoggio a Israele:
Ora, io credo che occorra avere, diciamo così, un grandissimo coraggio per andare contro la verità dei fatti in modo così palese. Il Presidente palestinese ha ringraziato l’Italia per quanto ha svolto e continua a svolgere a favore della pace e dei diritti della popolazione di Gaza, da tutti gli Stati si riconosce il ruolo dell’Italia nel lanciare ponti per la costruzione della pace, e di una pace giusta e duratura.
Come no. Evidentemente non è vero che Salvini è andato a promuovere Israele e non è vero che Pillon è addirittura volta a Gerusalemme per benedire il loro attacco a Gaza. Ed ovviamente ha parole rancorose anche per chi manifesta per i diritti della Palestina anziché per le mire dei coloni:
Il problema è però dato dal fatto che simili dichiarazioni hanno un seguito fra i giovani e quella parte della popolazione che non vuole andare oltre gli slogan, così le piazze si muovono provocando danni e violenze.
Nonostante Giorgia meloni non faccia che insultare le opposizioni, la suora sostiene che la destra dovrebbe sposare le inaccettabili posizioni filo-trumpiane della sua Meloni per queto vivere:
Invito tutte le forze politiche, a livello trasversale, a condannare simili affermazioni e ad essere capaci di dichiarazioni responsabili e congiunte, in grado di fermare le agitazioni delle piazze che determinate affermazioni possono scatenare.
Insomma, sarebbe colpa di chi non la pensa come lei.