La tutela dei minori non si fa col televoto

È abbastanza sconcertante il pressapochismo con cui una parte della destra sta strumentalizzando il caso dei cosiddetti "bambini del bosco". Si sta cercando di far passare come "libertà educativa" quella che, nei fatti, è una gravissima privazione dei diritti fondamentali: niente scuola, niente servizi igienici, niente acqua corrente, analfabetismo forzato e una casa non a norma.
Non meno inaccettabile è che il destino di tre minori venga dato in pasto a un talk show populista, che pone quesiti al pubblico da casa senza considerare atti giudiziari, perizie mediche e pareri tecnici degli esperti. Trasformare un dramma educativo in un terreno di scontro elettorale –magari in vista del referendum sulla giustizia– pare un vero e proprio atto di sciacallaggio sulla pelle di tre minori. Perché a decidere per la loro tutela dovrebbero essere gli esperti, non il volere espresso al televoto dagli spettatori di Retequattro.
A quanto ne sappiamo, la signora Rita Dalla Chiesa non ha competenze o suoli specifici sui minori, eppure Zona Bianca l'ha chiamata ad esprimere i suoi giudizi di condanna contro l'operato dei servizi sociali:

Solamente nel settembre 2023, la stessa Rita Dalla Chiesa dichiarava: “È fondamentale che l’obbligo scolastico venga rispettato. Se un genitore non manda il figlio a scuola, lo sta condannando a un futuro di emarginazione. Lo Stato deve intervenire con fermezza”. Oggi, quella stessa fermezza viene etichettata come un abuso.
Inoltre, il sostenere che gli assistenti sociali dovrebbero "fermarsi sulla porta di casa" significa svuotare di senso la protezione dell'infanzia. Se ci si ferma sull'uscio davanti all'analfabetismo, ci si fermerà anche davanti alle percosse o agli abusi? La tutela dei minori non finisce dove inizia la porta di casa, specialmente se dietro quella porta i diritti dei bambini vengono calpestati ogni giorno.
E se un bambino che cresce senza saper leggere né scrivere, senza igiene e senza socialità, quale futuro potrà avere? Ci penserà la signora Dalla chiesa a prendersene cura quando saranno adulti e privi di strumenti per vivere? Oppure li abbondonerà al suo destino sfruttata la loro immagine in vista del referendum contro la giustizia?
Lo Stato non sta "strappando" i figli ai genitori; lo Stato sta restituendo a questi bambini il diritto ad avere un futuro che non sia segnato dal degrado.