Lega, Malan e Porro continuano a strumentalizzare i bambini del bosco

Per fortuna, in nome del popolo italiano, i bambini "del bosco" potranno trascorrere il loro primo Natale al caldo, avranno del sapone con cui lavarsi e potranno fare i loro bisogni in una tazza anziché in un buco cavato nel cortile. Saranno seguiti da un medico in caso di malore, potranno giocare con altri bambini e mangeranno cibo sano anziché funghi velenosi. Inoltre, vedranno comunque i loro genitori.
Ma dato che la destra vuole delegittimare i giudici, il senatore Lucio Malan sostiene sia una "vergogna" il fatto che si voglia capire se i genitori non abbiano problemi psicologici che potrebbero mettere a rischio l'incolumità dei minori.

L'impegno di Malan nel contestare ogni decisione del Tribunale dei Minori dell'Aquila sul caso, ignorando sistematicamente atti ed evidenze, servirà ad una fantomatica difesa dei diritti dei bambini o ad uno strumentale attacco alla Magistratura in previsione del referendum del 2026?
A sostenere che i bambini non andrebbero mai tutelati è anche la Lega di Matteo Salvini, che ha inscenato questa carnevalata:

Ovviamente quei giocattoli non li hanno dati ai bambini, ma li hanno consegnati a debita distanza dalla casa non a norma in cui i tre minori erano reclusi. Ed è interessante che a fare simili sceneggiate siano i membri di quello stesso partito a cui non frega nulla dei bambini ucraini deportati in Russia. Peccato che il loro alleato i bambini li ruba ai genitori, i servizi sociali li stanno semplicemente proteggendo.
Poiché Nicola Porro dice sempre tutto ciò che viene detto dal governo, anche lui si lamenta perché qualcuno osa tutelare i minori anziché lasciare che vivano in condizioni sociosanitarie inaccettabili:

Perché non ci vanno Malan e Porro a vivere nel bosco? Perché vorrebbero costringere quei bambini a vivere in condizioni in cui loro non vivrebbero mai? E cosa si sarebbe di "choc" nel disporre accertamenti che servano a prendere decisioni sensate anziché basate sul sentimento di pancia del proprio elettorato.