Lo avrà capito il ministro Salvini che quei bambini non sono Hänsel e Gretel?

Non venivano mandati a scuola, non potevano frequentare coetanei e venivano costretti a defecare in una fossa scavata in giardino. La loro casa non era a norma, i bambini non sanno leggere e scrivere e parrebbero essere state violate molte leggi del nostro stato. Ma Salvini insiste con la favoletta dei "tre bimbi che vivevano felici con mamma e papà in mezzo alla natura" pur di attaccare giudici e servizi sociali:

Se è vero che bambini cresciuti nell'alfabetismo potrebbero avere più probabilità di diventare elettori leghisti, non si capisce su quali basi il ministro dei trasporti sostenga che non garantire i diritti di tre minorenni potrebbe "lasciare un trauma per tutta la vita" a chi il trauma lo avrebbe avuto una volta cresciuti senza conoscere il mondo e in uno condizione di analfabetismo.

Lo saprà Salvini che è il suo decreto Caivano ad introdurre misure stringenti per garantire che tutti i minori siano iscritti regolarmente e che frequentino la scuola, con sanzioni penali severe per chi viola l’obbligo di istruzione?
La vera vergogna e il vero sdegno andrebbero provati per chi, con fini evidentemente propagandistici, vorrebbe cercare di delegittimare quanti tutelano i diritti dei minori. E tutto questo solo per ottenere commenti come questo:

Pare altresì evidente che Salvini voglia far leva sull'ignoranza del suo elettorato. Considerano che all'udienza i legali della famiglia hanno presentato nuovi documenti da fare esaminare al giudice, in che modo pensa che ci sarebbe potuto essere un giudizio immediato? Si lamenta perché i giudici considerano le prove presentate dagli indagati anziché esprimere giudizi di pancia basati sull'interesse elettorale dei partiti populisti? In pratica, li denigra perché fanno il loro lavoro?