Lo spreco dei CPR in Albania: actionAid presenta un esposto alla Corte dei Conti

ActionAid ha presentato un esposto di 60 pagine alla Corte dei Conti del Lazio per denunciare un danno erariale legato ai Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in Albania, accusando lo Stato di sperpero ingiustificabile di risorse pubbliche sottratte a settori cruciali come sanità, istruzione e welfare.
L'operazione, promossa dal governo Meloni per becera propaganda, è stata definita un "esperimento di ingegneria politica, amministrativa e giuridica" inefficace e costoso, con centri spesso semivuoti e appalti opachi. Parallelamente, è stata segnalata all'ANAC presunte irregolarità nell'affidamento dell'appalto da 133 milioni per la gestione dei centri.
La costruzione dei centri a Gjader e Shengjin ha richiesto contratti per oltre 74 milioni di euro entro marzo 2025, quasi tutti affidati direttamente, con un costo per posto letto superiore ai 153 mila euro, contro i 21 mila euro del centro di Porto Empedocle in Sicilia. Il prezzo giornaliero per detenuto a Gjader è quasi tre volte quello dei CPR italiani, mentre in Italia il 20% dei posti disponibili resta inutilizzato. Spese accessorie come missioni di Carabinieri e Marina, vitto per le forze dell'ordine e logistica hanno gonfiato ulteriormente il conto: ad esempio, 105.616 euro al giorno per 120 ore di operatività, oltre 18 volte il costo di un CPR sardo.
I fondi, inizialmente 39,2 milioni dalla ratifica del protocollo, sono saliti a 65 milioni con il Decreto PNRR 2, passando dalla competenza di Interno e Giustizia a quella della Difesa, che ha erogato oltre 61 milioni. Ministeri come Salute (quasi 4,8 milioni autorizzati, 1,2 spesi), Giustizia (1,2 milioni per un penitenziario al 70% mai usato) e Istruzione hanno visto risorse sottratte per emergenze e servizi essenziali. L'avvocato Antonello Ciervo, coordinatore del team legale ActionAid, ha sottolineato come questa distorsione penalizzi salute pubblica e welfare, aggravata dall'illegittimità del modello offshore fermato da magistratura e Corte di Giustizia UE.
Nonostante i decreti urgenza usati per aggirare gli ostacoli normativi, solo il 39% dei posti è attivo a marzo 2025, con risultati nulli: zero rimpatri da Modica nel 2023 e solo il 3% tra 2024. Il progetto Trattenuti di ActionAid e Università di Bari evidenzia come trasferimenti in Albania di persone già in CPR italiani generino solo costi extra, senza benefici migratori.