L'ossessione per i gay del pastore Carollo

Il pastore evangelico Luigi Carollo pare letteralmente e ossessionato dai gay. Persino nel giorno di Natale pensa a loro, lamentandosi esistano panchine per chi subisce discriminazione omofobe, per le donne uccise dai loro fidanzati o per chi ha perso la vita per combattere il fascismo. In questa occasione dice che quelle panchine andrebbero "bene", anche se in molteplici altre occasioni ha fatto intendere di non averle gradite troppo. Ma dato che l'importante è lamentarsi, accusa femministe e associazioni gay di perseguire le loro cause anziché proporre panchine "con la croce o pesce per i cristiani perseguitati".

Peccato che esistano più chiese che panchine e che sembri un po' assurdo voler sostenere che in Italia i cristiani sarebbero perseguitati e non privilegiati. E se davvero vuole quelle panchine, perché non le mette lui anziché sostenere che dovrebbero farlo gli altri? Possibile che tutto debba sempre ridursi a quel benaltrismo che tanto piace all'estrema destra?