Milano-Cortina, concluse solo 16 opere su 98. Il 57% sarà consegnato solo dopo i Giochi


Il monitoraggio di Open Olympics, progetto dell'associazione Libera di don Ciotti.che vigila sulle spese e gli appalti di Milano Cortina 2026, ha evidenziato una situazione disastrosa.
Sul fronte infrastrutturale, le opere costate oltre quattro miliardi di euro sono in ritardo. I costi crescono continuamente, mentre le date di consegna continuano a slittare in vista dell'accensione del braciere, che si terrà il 6 febbraio nello stadio di San Siro. Inoltre viene evidenziata una forte opacità sulla natura e quantità delle spese.
Le 98 opere indicate nel sito di Società infrastrutture Simico, per un investimento previsto di tre miliardi e mezzo, solo il 13% sono destinate a impianti sportivi. L’87% delle opere sarebbero destinate alla cosiddetta legacy, con interventi stradali o ferroviari.
A fine ottobre risultavano concluse solo 16 opere, mentre 51 erano in esecuzione, tre in gara e 28 ancora in fase progettazione. Solo 42 opere saranno concluse prima dell’evento, mentre il 57% sarà completato dopo i Giochi. L’ultimo cantiere è addirittura previsto nel 2033.
Il 16 interventi (tra la controversa pista da bob di Cortina già inaugurata da Salvini) presentano una consegna solo parziale. Non a caso, la data di fine lavori è stata posticipata per il 73% delle opere, con slittamenti che in alcuni casi superano i tre anni. Nei primi dieci mesi del 2025 il valore del Piano è cresciuto di ulteriori 157 milioni di euro.
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