Nicola Porro insulta le insegnanti che non impongono preghiere in classe

Ogni Natale ci tocca sorbirci la solita litania. Non c'è anno in cui le destre non si mettano a frignare perché dei bambini non sono stati costretti a pregare Gesù in classe.
A lamentarsene è anche Nicola Porro, il quale sostiene che una scuola pubblica dedicata ad un prete dovrebbe rigettare la laicità dello stato e imporre preghiere obbligatori, coì da dare ragione a Silvia Sardone e al suo desiderio di ottenere la sottomissione altrui.

Dare delle "Sceme" a delle maestre che rispettano la Costruzione puzza di diffamazione aggravata. E inventarsi che chi non costringe dei bambini a pregare Gesù in classe si "vergognerebbe" di lui è talmente patetico da non meritare commenti.
ma per i prossimi giorni dci tedieranno con i loro piagnistei sul presepe e sulle preghierine, poi torneranno a sostenere genocidi e deportazioni.