Pillon cita Belloc. Ma è certo che non siano i populisti i veri nemici del cristianesimo?

La curiosa teoria del leghista Simone Pillon è che non potrebbe dirsi cattolico chi non concorda con lui nel sostenere che Dio sarebbe razzista, omofobo e malvagio. In pratica, parrebbe volersi sostituire a Dio e attribuirgli ogni suo più opinabile pensiero.

Peccato che, usando la stessa logica, forse di potrebbe sostenere che sia proprio Pillon il vero traditore del cristianesimo, dato che spesso parrebbe confondere Trump con Gesù. E non va meglio con i loro proseliti, i quali sostengono che l'invito all'accoglienza predicato da Gesù sarebbe "woke" perché l'egoismo suggerisce sia meglio fare soldi sulla pelle dei più deboli.

Vedere Pillon che brandisce Belloc parrebbe un autogol. Sostiene che i veri nemici di Cristo sarebbero quelli a “braccia aperte”, ma forse non si è accorto ci come il suo partito abbia aperto le braccia agli oligarchi russi ortodossi, ai petroldollari arabi e agli evasori fiscali.
La cristianità non muore per un editoriale, ma quando il crocifisso diventa gadget da comizio o Vannacci cerca voti producendo zaini militari con presepi incorporati. Muore quando la carità viene dimenticata e al buon samaritano si chiede il permesso di soggiorno.