Pillon vuole punire chi non sottomette i figli altrui alle sue convinzioni personali?

I leghisti non paiono particolarmente "cristiani" mentre promettono remigrazioni, castrazioni chimiche, centri di deportazione, sostegno ai genocidi, voli di stato per torturari pedofili e razzismo istituzionale. Ma ogni Natale urano che bisognerebbe imporre preghiere ai bambini o loro non potranno sottomettere i mussulmani.
Ovviamente c'è anche Pillon a sostenere che Gesù sarebbe del tutto inutile se non lo si impone ai figli degli altri, così da soddisfare i suoi sogni di sopraffazione. Ed ovviamente se ne esce non la solita litania leghista per cui chi non impone il suo presunto credo ai figli degli altri dovrebbe essere privato di un giorno di ferie prevista dal contratto di lavoro.

In Italia ci sono migliaia di chiese in cui è possibile manifestare il proprio credo. Non ci sono altrettante moschee, perché i leghisti sostengono che la libertà religiosa sarebbe un loro privilegio. Ma dato che le scuole servirebbero a studiare e non a pregare, non pare abbia senso il suo sostenere che si vergognerebbe di Gesù chi non calpestata il principio costituzionale della libertà religiosa per imporre sottomissione ai gruppi sociali da lui odiati.
Interessante è anche il suo "mandiamole a lavorare" finale. Chi l'ha detto che decide lui? Con che diritto pensa di poter comandare, ordinare e costringere?
Perché è vero che lui ripete sempre che il Medioevo gli piaceva e che probabilmente sarebbe stato un ottimo inquisitore. Ma non è chiaro perché lui creda di poter punire chi non si sottomette a lui e non lo aiuta a trasformare la religione in uno strumento di odio.
Quindi, riassumendo, il leghista Simone Pillon sostiene che vada vietata l'educazione affettiva nelle scuole perché Jacopo Coghe sostiene che i genitori farebbero lezioni di prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili in famiglia. Ma i canti di Natale non andrebbero fatti in famiglia, bensì imposti dalle maestre, perché Pillon vuole sottomettere i mussulmani. Tutto chiaro, no?