Vorrebbero dare fondi pubblici alla famiglia del bosco, sostenendo avrebbero fatto pubblicità all'Abruzzo

Sulla scia di un Matteo Salvini che elogia gli extracomunitari che vengono in Italia e non vogliono rispettare le nostre leggi, da settimane la destra populista tenta di sostenere che sia giusto che un genitore possa impedire ai suoi figli di poter andare a scuola, di frequentare coetanei o di non essere costretto a defecare nel bosco.
A detta di Maurizio Belpietro, tutto quello non sarebbe motivo di intervento da parte dei servizi sociali. Anzi, sostiene che non ci sarebbe motivo alcuno per preoccuparsi di minori tenuti reclusi in una catapecchia non a norma perché loro ritengono che i giudici (brutti e cattivi) avrebbero agito senza alcun motivo.

La tesi del "stavano benissimo" è molto curiosa. Perché è vero che magari ad un bambino non manca ciò di cui si ignora l'esistenza, ma il problema è che vita avranno quando cresceranno e i loro genitori gli avranno impedito di potersi formare e di poter vivere in società. A questo punto Belpietro sosterrà che i pedofili andrebbero graziati se i figli non si lamentano degli abusi?
Intanto la famiglia promossa da Salvini, che ha già ottenuto una nuova casa da poter usare gratuitamente mentre si faranno ristrutturare gratis la loro abitazione fuori norma, insiste nel cercare di usare i figli per trarre profitto economico. Dopo aver chiesto 50.000 euro a bambino per far visitare i figli sa un pediatra e 450.000 euro per figlio, ora vogliono essere pagati dalla Regione sostenendo di aver fatto pubblicità ai loro boschi:

Il quotidiano del leghista Angelucci sostiene che impedire una vita sociale ai figli sia "un esperimento di vita alternativa" e che essere accusati di incuria verso i gigli sia "un inatteso spot per l’Abruzzo". O perlomeno, parrebbe voler avvalorare la tesi di una associazione chiamata SOS Utenti APS, che "chiede alla Regione di riconoscere alla famiglia un contributo economico straordinario per il ruolo promozionale" svolto inconsapevolmente".
Scrive Il Giornale:
Negli ultimi mesi la vicenda della famiglia, conosciuta per aver scelto un’esistenza essenziale, immersa nella natura e lontana dai ritmi della società contemporanea, è rimbalzata sui media nazionali e internazionali, generando un interesse crescente. Un’attenzione, secondo l’associazione, superiore perfino a quella ottenuta da alcune campagne istituzionali finanziate con fondi pubblici.
E quindi bisognerebbe premiare con soldi pubblici i due extracomunitari che hanno aiutato Salvini ad ottenere un pretesto per attaccare i giudici. E chissà che non propongano di pagare anche i serial killer che hanno fatto parlare di paesini poco conosciuti...