Salvini continua a strumentalizzare i bambini nel bosco


Secondo il leghista Matteo Salvini, i bambini che vengono costretti a defecare nel bosco, che non vegono mandati a scuola e che non possono frequentare coetanei crescerebbero "sani e felici".
A suo dire, sarebbe infame l'assistente sociale che tutela i loro diritti al posto di rubare i figli ai rom, così da far felici quei razzisti a cui lui promette ruspe per radere al suolo le loro abitazioni. Si inventa persino che gli assistenti sociali non andrebbero nei campi rom (anche se non è vero) e prova persino a sostenere che dovrebbero andarci i giudici, anche se non si capisce perché mai dovrebbero farlo dato che il loro lavoro si svolge nei tribunali.



Il populismo è già squallido. Usare il populismo sulla pelle di tre minori, sperando di poter delegittimare giudici e assistenti sociali pare ancor più squallido.

Eppure il leghista medio gli va pure dietro, inventandosi accuse gravissime senza manco avere proce delle loro sparate:



Se Salvini è protetto dall'impunità parlamentare, forse gli assistenti sociali dovrebbero calutare l'ipotesi di querelare tutti i keghisti che li diffamano in calce ai suoi post. Ottenessero 10mila euro di risarcimento da ognuno, poi potrebbero comprarsi villoni in stile Salvini.
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