Salvini sostiene che la loro riforma della giustizia servirà ad impedire l'accertamento della verità

Secondo il leghista Matteo Salvini, la loro riforma della giustizia non servirà ad avere processi più rapidi e trasparenti, ma ad evitare che si possa accertare cosa è successo quando una persona muore durante un intervento delle Forze dell’Ordine.
Si dice arrabbiato perché la magistratura vuole capire perché dei carabinieri abbiano fornito false informazioni al pubblico ministero, quasi desse per scontato che nessuno dei suoi elettori avrebbe problemi con l'ipotesi che un ragazzo di origini egiziane possa essere stato ucciso.

Ovviamente la riforma non c'entra nulla con l'accaduto, esattamente come non c'entrava con i due extracomunitari da lui elogiati perché costringevano i figli defecare nel bosco. Ma Salvini non pare cercare logica, ma solo pretesti per attaccare la giustizia.
E quindi promette una riforma atta ad impedire ai magistrati di poter svolgere il loro dovere, così da garantire l'impunità alle Forze dell'ordine e trasformarci in uno Stato di polizia. D'altronde lui ha Orban come modello...
Chissà poi se Salvini ha capito che i sette agenti sono indagati per omicidio stradale, dato che quel reato lo ha creato lui e non certamente i giudici. Perché è vero che all'epoca voleva cavalcare la cronaca di un influencer che ha ucciso una bambina durante un tamponamento, ma non è che le leggi scadono dopo che lui ha smesso si trarne profitto personale.