Salvini torna a sfottere i lavoratori

Il direttore de "La Padania" raccontò di aver proposto il licenziamento di Salvini perché segnava presenza anche nei giorni in cui non si presentava al lavoro. Ora che ha fatto soldi e carriera, Salvini parrebbe divertirsi a sfottere i lavoratori che rinunciano ad una giornata di paga per protestare contro le loro politiche. Infatti chi sciopera non viene retribuito qualunque sia il giorno dello sciopero:

A sfottere chi rinuncia ad un giorno di paga sino parlamentari che lavora dal martedì al giovedì, ottenendo uno stipendio dieci volte superiore a tanti lavoratori che lavorano per davvero.
Non meno squallido è il meme, partorito da un partito di maggioranza e non da un ragazzino di 16 anni dalla scarsa intelligenza. Evidentemente Salvini ha davvero poca stima del suo elettorato se pensa di potersi rivolgere a loro von una comunicazione così degrandante.