Salvini torna a insultare i cittadini che chiedono risposte al governo


I parlamentari lavorano dal martedì al giovedì, perché il lunedì e il venerdì loro sono sempre a casa anche se poi vengono pagati come se avessero lavorato. Vengono pagati persino se non si presentano al lavoro per un intero anno, come nel caso di Angelucci, a cui Salvini assicura uno stipendio pieno perché gli giustifica il 90% di assenze. Ma il problema di Salvini è chi sciopera quando loro non lavorano.
Nonostante il lavoratore perda una giornata di stipendio indipendente dalla giornata in cui si sciopera e nonostante i lavoratori del trasporto pubblico lavorino anche il sabato e la domenica, Salvini cerca di scimmiottare Giorgia Meloni accusando chi di vedrà decurtato lo stipendio di volersi fare il weekend lungo. Buffo, dato che con le ferie i lavoratori potrebbero farne quanti ne vogliono senza perdere la loro misera paga...

Ospite del suo bruno vespa, il leghista non ha dedicato alcuna parola all'evidenza di come chi sciopera perde soldi, manifesta un disagio e chiede attenzioni al governo. Secondo Salvini, non sarebbe "serio" chi rinuncia alla paga del venerdì perché lui non gradisce si possa contestare il suo lavoro e piange quando lo chiamano "fascista" se prova a negare un diritto costituzionale ai lavoratori:



Buffo, vero, Salvini nega che il problema è l'operato del suo ministero, ma cerca di aizzare i cittadini gli uni contro gli altri, sostenendo che non bisognerebbe chiedere diritti perché si creerebbe disagio ai viaggiatori. E così, dice che lui vorrebbe impedire le contestazioni perché deve garantire la mobilità, anche se poi non la garantisce neppure quando non ci sono scioperi:



La dialettica di Salvini si basa sul negare che qualcuno possa anche solo pensare che lui non sia il miglio ministro dei trasporti della storia. E quindi i poveri vanno aizzati gli uni contro gli altri, mentre lui si compra mega-villone a "Roma ladrona" ottenute grazie ad anni di attacchi a meridionali, mussulmani e rom.
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