Secondo Tommaso Cerno, chi non fa battute omofobe sarebbe "gender


Tommaso Cerno pare la reginetta dei populisti. Non solo vuole essere etichettato con termini omofobi per piacere a fascisti e simpatizzanti dei neonazisti ungheresi, ma probabilmente direbbe qualunque cosa pur di mostrarsi come il più servile tra i servi del "signor" Meloni. Che poi sarebbe donna, ma la destra sostiene che il femminile vada bene solo per le prostitute di Trump e non certamente per chi ha potere.

Oggi Cerno ha eccitato il portavoce dell'organizzazione forzanovista Provita Onlus (che le donne trans le chiama al maschile con il dichiarato intento di offenderle), accusando Bottura di essere omofobo perché anni fa avrebbe usato un termine che i suoi usano tutti i giorni. Ne conclude che chi non fa battute omofobe sarebbe "gender":



Il post originale, citato dal portavoce dell'organizzazione omofoba, è questo:



L'unica cosa di cui non si occupa il sugnorip Cerno sono il 100% di assenze alla Camera realizzate dal suo datore di lavoro, che viene pagato con i nostri soldi anche se non si mai presenta mai al lavoro:

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