Signorini si autosospende da Mediaset. I suoi avvocati: «Campagna orchestrata per distruggere la carriera»


A seguito delle accuse rivolte dal programma di Fabrizio Corona ad Alfonso Signorini, il conduttore avrebbe deciso di autosospendersi da Mediaset.
I suoi avvocati, Daniela Missaglia (in sede civile) e Domenico Aiello (in sede penale). hanno dichiarato: «È intenzione di questa difesa denunciare ogni dettaglio di questa campagna calunniosa e diffamatoria, orchestrata con il chiaro intento di distruggere l’onorabilità, la rispettabilità e la brillante carriera del dottor Alfonso Signorini. Abbiamo assunto la difesa di Signorini nell’ambito della complessa vicenda che lo vede vittima di gravi e continuate condotte criminose. Per fronteggiare queste gravissime condotte illecite, a tutti evidenti e soprattutto il capillare riverbero che trovano su alcuni disinvolti media, il dottor Alfonso Signorini, professionista che ha costruito con scrupolo, serietà e abnegazione un’intera carriera di giornalista, autore, regista e conduttore televisivo, si vede costretto a sospendere in via cautelativa ogni suo impegno editoriale in corso con Mediaset».

Tutto ha inizio il 15 dicembre, quando Fabrizio Corona ha lanciato il suo nuovo podcast intitolato "Falsissimo". Nella prima puntata, denominata "Il Prezzo del Successo", ha mosso mosse pesanti accuse nei confronti di Alfonso Signorini. Sebbene i contenuti specifici siano protetti dal segreto istruttorio, la reazione legale è stata immediata: Signorini avrebbe sporto denuncia, portando il PM Alessandro Gobbis e l’aggiunto Letizia Mannella ad aprire un’indagine per diffusione di materiale privato ed esplicito.
Nonostante una perquisizione della Polizia nell'appartamento milanese di Corona e il sequestro di materiale informatico, l'ex fotografo dei vip non si sarebbe fermato. Ha infatti pubblicato una seconda puntata del podcast, rincarando la dose e alimentando ulteriormente il dibattito mediatico.

Gli avvocati di Signorini hanno parlato di Corona, ma anche di chi gli fa da vetrina: «È noto il principale responsabile di questa surreale e virulenta aggressione, soggetto che – nonostante le precedenti condanne penali – oggi vorrebbe assumere le vesti di giudice e pubblico ministero, imponendo proprie regole per un tornaconto personale e non certo per l’interesse di giustizia. Il tutto al costo di danni irreparabili ed enormi per le vittime designate. La ricostruzione proposta a danno del dottor Alfonso Signorini è destituita di ogni prova o verità; agiremo in ogni sede affinché non solo sia interrotta la condotta, dolosamente malevola, ma siano resi noti alla giustizia tutti i concorrenti e beneficiari di questo crimine, anche verso coloro che ne favoriscono la prosecuzione nell’intento, mai taciuto, di continuare a ricavare in varie forme, utilità, pubblicità o ricavi da tali attività illecite».
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