Soldi pubblici utilizzati per finanziare il libro omofobo del leghista Sasso

Il Comune di Latina avrebbe speso ben 40mila euro di denaro pubblico per organizzare la rassegna a a cui avrebbe partecipato anche il deputato leghista Rossano Sasso, al quale è stata offerta una sala pubblica per promuovere il suo libro omofobo dal titolo “L’ideologia gender esiste. Giù le mani dai nostri figli”.
Il volume risulta pubblicato dall'editore “Passaggio al Bosco“, recentemente finito alla ribalta delle cronache per la pubblicazione di testi filo nazisti e filo fascisti.
Oltre un centinaio di persone, tra cui tante mamme e tanti papà, hanno manifesto contro l'evento. “Questa non è cultura, è propaganda”, dicono.
Ed anche Arcigay Latina denuncia l’uso di uno spazio istituzionale e di fondi pubblici per un’iniziativa ideologica finalizzata alla promozione dell'intolleranza: “Non è accettabile che spazi istituzionali e risorse pubbliche siano utilizzati per diffondere narrazioni che delegittimano le persone LGBTQIA+ e le loro famiglie, presentandole come un problema ideologico o una minaccia”.
Sasso è deputato della Lega, tra i principali sostenitori delle deportazioni etniche e del genocidio palestinese. Di origini meridionali, ha ottenuto soldi facili attraverso un partito che fino a pochi anni fa sosteneva che i meridionali fossero inferiori e delinquenti.
Molto vicino all'organizzazione forzanovista Provita Onlus, ha più volte utilizzato una retorica violenta che cerca di associare le persone lgbt a un “rischio” per i minori: “Questo schema produce conseguenze reali: isolamento sociale, bullismo, discriminazioni, sofferenza psicologica, soprattutto tra le persone giovani“.
Secondo l’associazione, la serata avrebbe assunto "un clima da evento politico di parte, più simile a un comizio che a una presentazione editoriale", confermando la natura dell’appuntamento come "operazione politica mascherata da incontro culturale".